Tanzania, Mbozi
Caffè sostenibile da Mbeya Rural
Risultati
Per oltre 1.700 coltivatori e le loro famiglie a Mbozi la vita oggi è alquanto migliorata: dove c’erano sfiducia ed egoismo, i coltivatori ora lavorano insieme in unità democratiche autogestite. Grazie alle nuove capacità organizzative acquisite, possono vendere una maggiore quantità di caffè da loro prodotto, senza passare attraverso intermediari che concedono prezzi bassi.
Nell’ambito del progetto sono state create 52 Organizzazioni di produttori e sette strutture secondarie (Comitati di deposito). Tutti i gruppi hanno attuato pratiche agricole sostenibili, migliorato la qualità del caffè prodotto e incrementato la produzione a volte del 100%. Molti dei beneficiari ora vivono in condizioni migliori, in termini di disponibilità di cibo, abitazione e accesso ai servizi sanitari.
Inoltre uno dei membri ICP, Loefbergs Lila ha fatto una donazione a favore della ristrutturazione di quattro scuole elementari, che sono ora attrezzate con cento nuovi banchi. Le scuole in precedenza si trovavano in condizioni fatiscenti, con i tetti rotti, pochi banchi e classi sovraffollate. Oltre a questo microprogetto, le condizioni sociali sono migliorate grazie a pratiche di raccolta più adeguate, una maggiore produttività e prezzi più elevati, e quindi ricavi superiori, ottenuti in ragione della migliore qualità fornita.
La sfida
I coltivatori della Tanzania vivono in condizioni di estrema povertà, difficili persino da immaginare: chiamano casa delle piccole capanne di fango e molti di loro muoiono per malattie, come la diarrea, dovute a semplice carenza d’igiene.
La maggior parte della popolazione non è neppure consapevole di ammalarsi a causa dell’acqua sporca, e solo pochi hanno ricevuto un’istruzione che va oltre il minimo indispensabile. I coltivatori non hanno accesso a un adeguato know-how di produzione e allo stesso modo non possono permettersi gli input di base per le proprie piantagioni; di conseguenza ottengono solo raccolti limitati e hanno un reddito estremamente ridotto.
Attività intraprese
Il progetto ha aiutato molti coltivatori ad accedere al credito e li ha formati nell’ambito della produzione sostenibile e più adeguata, e nelle procedure di lavorazione e di commercializzazione; sono stati inoltre seguiti nel loro percorso di organizzazione e di sviluppo delle loro capacità gestionali.
La formazione ha inoltre trattato aspetti come la crescita economica produttiva, la giustizia sociale e la sostenibilità ecologica. I coltivatori hanno ricevuto sostegno per la creazione di un Comitato di commercializzazione e per la vendita diretta di caffè a clienti internazionali.
